Montelapiano
Montelapianoll paese, le case con i suoi bellissimi portali sono la testimonianza delle poche risorse che il territorio circostante offriva, la pietra.
L'antico tessuto sociale era formato in larga parte da muratori e carpentieri gente che ha saputo sfruttare ampiamente questa risorsa costruendo le proprie abitazioni in pietra. Osservando i portali delle case possiamo ammirare delle vere e proprie sculture. I due palazzi piu importanti  oltre alla chiesa parrocchiale sono un esempio della loro bravura di cui ancora oggi gli abitanti vanno orgogliosi.
L'antico agglomerato urbano con le sue stradine, le lunghe scalinate con scorci pittoreschi di antiche dimore, le ampie piazzette panoramiche con vista sulla valle sottostante fanno di Montelapiano un luogo ameno dove trascorrere il tempo con tranquillità.

Montelapiano sorge alla sinistra della media valle del Sangro, sulle pendici del Monte Vecchio (1016 m. sul livello del mare). Il territorio, montano, è caratterizzato dalla presenza di ampie superfici boschive e pascoli.

Situato lungo una criniera di roccia di calcare marnoso al centro della Val di Sangro a metà strada tra le montagne di Roccaraso e il Mare Adriatico, Montelapiano presenta un panorama unico che ne rappresenta sicuramente il punto di forza. Una terrazza su uno sperone di roccia alto 200 metri che si apre su tutta la Val di Sangro.
Da qui si può vedere il massiccio della Majella delle Mainarde, tutta la valle con i suoi paesini, il lago di Bomba e la costa adriatica fino al mare.
Il lago di Bomba è uno sbarramento artificiale del fiume Sangro, secondo in Abruzzo per portata delle acque ed estensione. La diga costruita in argilla si trova all'altezza di Bomba formando l'omonimo lago che si estende da qui per sette chilometri fino a Pietraferrazzana.
Questa zona è un importante centro turistico grazie alla bellezza del paesaggio e alle strutture turistiche (campeggi, piscine, strutture agrituristiche) che offrono una piacevole alternativa alla calura estiva.
Per chi ama la pesca inoltre è d'obbligo una giornata di relax presso il fiume Sangro che viene celebrato dai moderni pescatori come uno dei fiumi più pescosi d'Italia. Ulteriore punto di forza della zona è la vicinanza con il mare che è solo a mezz'ora di comoda superstrada.
Tra le località più vicine c'è Fossacesia (Bandiera Blu 2004) per chi ama spiagge ciottolose e acqua cristallina e Casalbordino tipica spiaggia sabbiosa e attrezzata.
 
Di particolare interesse sono anche i dintorni più prossimi.
Ricordiamo la fonte di Ficoretta, sulla strada verso Villa Santa Maria, le cui acque sono state recentemente condotte fino al paese per far fronte al fabbisogno idrico dei cittadini. Un tempo qui le donne usavano lavare i panni in ginocchio direttamente dalla fonte e parliamo non di secoli fa ma solo dei vicini anni settanta.
Oggi Ficoretta è una piccola zona attrezzata per pic-nic immersa nella bellezza delle campagne e dei boschi circostanti. Di maggiore interesse però è Fonte Putile le cui preziose acque sulfuree sono state convogliate in una più comoda fonte. Immersa nella campagna, lontana dalla strada e dal traffico estivo, questa fonte è meta preferita di molti turisti per 'pranzetti', ma il diminutivo è ironico, di ferragosto e pic-nic notturni.
L'Amministrazione Comunale ha recentemente provveduto a ripristinare la strada che collega Montelapiano a Montebello sul Sangro e Fallo, regalando così una comoda e splendida esperienza di aria buona e magnifica natura.

La storia

Nei dintorni del XII secolo Montelapiano risulta feudo di Rainaldo il normanno (figlio di Aniba), Raoul e Matilde Courtenay, Napoleone Orsini, Raimondo Caldora, ecc. Dopo il terremoto del 1456 col susseguente inaridimento delle sorgenti l’abitato perse così gradualmente importanza e man mano gli abitanti si spostarono più a valle verso il Sangro. Nella IIª metà del XV secolo viene citata come Montelapidario come feudo della regina Giovanna III d’Aragona, moglie di Ferdinando di Napoli, che tenne il paese per trent’anni e poco più, per non chiari motivi politici. In seguito viene donato a Fabrizio Colonna. Dopo ancora si alternarono vari ed innumerevoli signori e signorotti (dal 1507 in poi) nobili, avventurieri e feudatari improvvisati che riuscirono a tenere in mano il paese per breve tempo, fino a che non il feudatario rovesciato dal successivo gestore del feudo. Tali signori che tennero il feudo in questo periodo erano nobili di basso rango con basso tenore economico e basso valore morale. Anche quando si susseguirono i Carafa ed i Caracciolo non si eliminarono soprusi, prepotenze e depredazioni varie a discapito dell’università sfottendosene delle leggi. L’eversione dei feudi del 1806 pare aver posto fine a queste delinquenze, ciononostante gli ex feudatari si accaparrarono i terreni migliori a sfavore dei contadini che furono costretti così ad emigrare rendendolo, a tutt’oggi un paese con poche anime. Nel XIX secolo non esiste più il paese.

Come raggiungerci

A Montelapiano si arriva dall'autostrada Roma - Napoli, uscita San Vittore, direzione Venafro - Castel di Sangro, poi si percorre la Superstrada Fondovalle del Sangro, uscita Sant'Angelo del Pesco proseguire per Villa Santa Maria e successivamente per Montelapiano.

Autostrada A14 Uscita Val di Sangro, poi superstrada Val di Sangro, uscita Villa Santa Maria proseguire per Montelapiano.