Colledimezzo
ColledimezzoColledimezzo sorge su di uno sperone, a destra del Lago del Sangro, un bacino artificiale di discrete dimensioni terminato nel 1963 dallo sbarramento artificiale in terra battuta del fiume Sangro all´altezza di Bomba.
Nel Lago del Sangro sono possibili molteplici attività, dalla pesca , (Cavedani, Carassi, Carpe, Persici Reali, Scardole, Alborelle, Tinche, Pesci Gatto, Anguille, Trote Iridee e Trote fario ) a diversi sport acquatici, come windsurf, canoa, pedalò e sci nautico, grazie anche ad Aquatica, centro situato nei pressi del Soffio , che oltre ai suddetti sport, offre anche tiro con l´arco e spiaggetta, ed é in oltre possibile godersi un riposante giro in traghetto che attracca in divesi punti del lago. Il lago, che tra l´altro ospiterà le gare acquatiche dei giochi del mediterraneo Pescara2009 è raggiungibile in auto dall´uscita dell´Autostrada "Valle Sangro", utilizzando la SS652 Fondo Valle Sangro, che collega la costa Adriatica al Parco Nazionale D'Abruzzo.

Colledimezzo sorge a 70 km a SSE del capoluogo di provincia , Chieti, a 425 m s.l.m. alla destra del fiume Sangro, che qui forma il lago omonimo, uno dei più bei laghi della regione, scelto anche come sede di alcune delle gare che faranno parte dei Giochi del Mediterraneo del 2009, con sede ufficiale a Pescara. Comune di 11,06 km2 con 650 ab.; Il territorio circostante è caratterizzato da colline e montagne. Immerso nella natura, Colledimezzo è contornato da numerosi luoghi di interesse vario. Nelle vicinanze vi sono infatti i centri di Bomba, patria di Silvio e Bertrando Spaventa, Villa Santa Maria, patria dei cuochi e città natale di San Francesco Caracciolo, e ancora Monteferrante, con la famosa fonte posizionata al centro del paese.

Tutto il territorio è stato in passato sede di importanti insediamenti da parte di varie popolazioni, come i primi Sanniti (dall età del ferro e per tutto il periodo Romano) che scelsero il Monte Pallano.
Il monte rappresenta l´ultima vetta prima del mare, e quindi risultava un ottima postazione strategica. Oggi tutta l´area del monte, grazie anche alle sue mura megalitiche che testimoniano proprio la presenta degli antichi insediamenti alle quali si accede agilmente da Tornareccio (5 minuti da Colledimezzo), è divenuta parco Archeologico.

Altro centro che rivela l´importanza, che questo territorio ebbe per diverse popolazioni nei secoli scorsi, è Roccascalegna , con il suo famoso e misterioso castello di Origine medioevale. Sempre si origine medioevale, a pochi chilometri da Colledimezzo si trova Lanciano con la chiesa di S. Francesco che custodisce la più antica testimonianza cattolica di "miracolo eucaristico".

Grazie alla sua posizione da Colledimezzo sono raggiungibili sia importanti località balneari come Vasto o Pescara, sia altrettanto importanti impianti sciistici in località quali Roccaraso , Rivisondoli o Passo Lanciano. Tutto il territorio riesce a far ben sposare una discreta industrializzazione, con la prima parte della valla, da est, dove è sorto un importanto polo industriale, aggregatosi attorno alla Sevel ed alla Honda, vero fiore all´occhiello della Provincia di Chieti, con un rispetto della natura che fa di questi luoghi gli ultimi avamposti di un italia ancora incontaminata. In queste terre dove è possibile trovare una grossa varietà faunistica, che comprende il lupo marsicano, l´orso bruno, camosci e cervi, vi è la cultura ed il rispetto per la terra, che permette la coltivazione di cereali, patate, uva e olive e negli ultimi anni anche di tarfufo e oltre all´allevamento ovino ed equino. Volendosi allontanare di più dal centro urbano, si raggiungono splendide location come Rocca Calascio nella così detta "piccola Tibet", conosciuto dai più per i film, come Lady Hawk, girati proprio nella rocca, i bellissimi laghi di Scanno e di Villetta Barrea, o ancora i magnifici parchi che queste zone possono vantare, quali il parco Nazionale d´Abruzzo, il parco nazionale del Gran Sasso Monti della Laga, il parco nazionale della Majella, dove si possono anche visitare le grotte del cavallone e i diversi eremi della Majella , tra cui quello di papa Celstino V, e il parco regionale Sirente-Velino oltre alle tante oasi faunistiche che si trovano nella regione.

Chiese e monumenti

Chiesa San Giovanni apostolo ed Evangelista
La chiesa come la vediamo ora è frutto dei lavori di ampliamento che si sono avuti nel XVIII secolo , tra il 1735 ed il 1768, attribuiti anche allora arciprete don Nicola de Laurentiis, ed ai lavori portati avanti negli ultimi decenni da monsignor don Palmino Colecchia.
La chiesa, ad una navata, è la Maggiore tra le attuali tre chiese del paese, e per molti versi anche la più bella, grazie anche agli affreschi e dipinti, per la maggior parte opera di Donato Teodoro, pittore Teatino del settecento, che ne abbelliscono e decorano le pareti ed i soffitti.
Notevole èsia il pulpito ligneo che si trova lungo la navata sulla sinistra, sial il coro ligneo dietro l altare, costituiti da 11 Stalli, tanti quanti eranoi membri della congregazione del SS Sacramento, confraternita del 1600 formata da Laici che avevano in cura i beni della chiesa.


Chiesa San Rocco
La chiesa è la Prima che si incontra entrando in paese, poichè si trova proprio in Piazza Vizioli. La chiesa, a tre navate, è decorata molto semplicemente con affreschi locali.
Il piccolo campanile ad una sola campana, ancora suonata a mano, è ormai nascosto dai tetti delle case contigue. La chiesa viene attualmente utilizzata per le funzioni estive.

Chiesa Sant´Antonio
La chiesa si trova contigua al cimitero e quello che vediamo oggi è frutto di varie opere di ristrutturazione avutesi nei secoli. Della originale chiesa del XVIII secolo rimane solo l acquasantiera. L´allora chiesa fu costruita e ristrutturata dalle ceneri di un'altra chiesa, scomparsa ormai da alcuni secoli, la chiesa di S. Maria Del Casale, le cui parti vennero utilizzate anche per la ristrutturazione della chiesa di San Rocco, e che sorgeva nella zona ancora oggi conosciuta come "La Madonnna". La chiesa di Sant'Antonio dovette essere di nuovo ristrutturata nel primo dopoguerra a causa di un bombardamento. La chiesa come ci appare oggi è dovuta ad un ulteriore ristrutturazione fatta negli ultimi anni.