Sito archeologico Juvanum - Montenerodomo
Sito archeologico Juvanum Juvanum è un sito archeologico di epoca romana. Si trova nelle campagne di Montenerodomo, in provincia di Chieti. Vi si trovano un foro, un tempio e una basilica, resti di un insediamento romano successivo alla guerra sociale e probabilmente abitato inizialmente da giovani (da cui il nome). Il sito è aperto al pubblico e gestito dal comune di Montenerodomo.

Le origini di Juvanum sono da ascrivere al Liber Coloniarum dove viene elencato come Jobanos e forse Plinio lo chiamo Juvanenses ma il centro originario nasce come stazzo per la transumanza sin dall'Età del Bronzo vista l'importanza (come punto di ristoro) dell'incrocio delle vie che portano a Montenerodomo e Torricella Peligna.
In epoca romana divenne municipio romano e fu iscritto alla tribù Armensis. La città era governata da quattuomviri.
Dopo la conquista romana crebbe (anche grazie alla costruzione di un'acropoli della città, oppido fiorente fino all'invasione romana.
Un'iscrizione di Juvanum dice "Patronus Munic(ipii) Iuvanens(is)".
La divinità principale era Ercole, culto gestito dal collegium Herculaniorum (congregazione di pii ad Ercole), ma c'erano, tra gli altri culti dei seviri augustales e, come citano delle epigrafi anche della dee Diana, Vittoria e Minerva.
Nel 325 vennero restaurate le mura dal governatore provinciale Fabio Massimo.

Le mura risalenti al III secolo a.C. erano atte a difendere un'area di culto forse dell'acqua. Il tempio costruito nel II secolo a.C. conserva delle tracce di antico podio con dei pezzi di travertino. Le misure del pavimento erano di 21,30 X 12,60 metri, mentre l'ingresso era di 9 X 2,6 metri.
Intorno al II secolo a.C. venne costruito un 2° tempio ad una distanza di 3,9 metri dal tempio precedente.
A sud-est della collina dell'acropoli è stata trovata la cavea del teatro risalente al II sec. a.C. di cui sono rimaste le prime 7 file di gradini costruito con delle pietre più piccole ai lati e più grandi al centro.
Il Foro a mo' di piazza con lastricato larga 27 X 62 metri. Alcuni lastroni del pavimento del foro recano delle incisioni. L'intera piazza del foro è circondata o quasi per intero da portici che costeggiavano le tabernae.
Nella piazza vi erano anche delle statue. A Juvanum vi era anche una basilica a pianta absidale e pavimento a lastre di marmo, vi si praticava un culto imperiale o sentenze di tribunale. A Juvanum sono state ritrovati, durante degli scavi archeologici delle attrezzature da medico. Altri ritrovamenti archeologici di Juvanum sono delle statue di magistrati.

L'importanza degli scambi dovuto alla transumanza è dovuta al ritrovamento di monete campane e ceramiche a vernice nera, ma circolava anche la moneta romana, ma prevalgono monete di bronzo ed argento.

Le botteghe erano "multiuso" (cioè sia negozi che abitazioni della famiglia del negoziante).
Alcune di queste botteghe avevano degli ambienti molto grandi in modo di ospitare molti tavolki.
In alcune altre botteghe è stato trovato un forno ceramico refrattario risalente tra il I ed il II secolo d.C..

Di Iuvanum sono imperdibili il complesso cultuale dei templi sulla collina dell’acropoli (gli edifici più antichi dell’area), ai quali è stato in seguito aggiunto il piccolo teatro. Una strada lastricata, che conserva ancora i marciapiedi, conduce al foro, la grande piazza pavimentata con lastre di pietra, circondata da botteghe sui lati lunghi e a sud chiusa da un grande edificio pubblico (la cosiddetta basilica), con un ambiente absidato sul fondo, probabilmente destinato al culto imperiale. Nei pressi dell’area, una moderna costruzione ospita il Museo Archeologico di Iuvanum”, che racconta attraverso i reperti dell’area, la storia e la vita dell’insediamento, ed il “Museo sulla Storia e Trasformazione del Paesaggio”, incentrato sui mutamenti ambientali del Sangro-Aventino dall’epoca italica ad oggi, nonché il rapporto tra uomo e risorse territoriali, attraverso itinerari tematici che interessano ben sedici comuni.

INDIRIZZO
C.da Verlinghiera, Montenerodomo
TARIFFE
L’ingresso all’area archeologica è gratuito.
Ingresso musei:
> Intero € 4,00
> Ridotto e Sangro Aventino Card € 2,00
A richiesta è possibile effettuare una visita guidata all’area archeologica:
> Tariffa intero € 4,00
> Tariffa ridotta e Sangro Aventino Card € 2,00
INFO E PRENOTAZIONI
333/2595761 – 348/0041208 – 0872/960109
ORARI
L’area archeologica è sempre visitabile. I musei sono aperti e le visite guidate si effettuano nei giorni evidenziati dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00.