Le Cascate
Il sentiero è contrassegnato dalla sigla G5 e lungo il percorso sono tracciati con dei numeri in verde i punti di sosta e di osservazione.
Si parte dal piccolo ponte in legno che attraversa il torrente Scerto : qui si trova un grande cartello in legno in cui sono indicate tutte le regole che il visitatore è tenuto a rispettare in una zona di riserva integrale. Attraverso la fitta faggeta si giunge alla prima cascata che scorre dalle rocce dolomitiche della Camosciara, denominata “Cascata delle Ninfe”. Il percorso termina al lato dello Scerto e difronte al visitatore si apre lo spettacolo del “Balzo della Chiesa”, una cascata circondata da formazioni di Pino Mugo, relitto dell'era glaciale, proprio delle altitudini più elevate; ha un aspetto cespuglioso con rami esili e quasi aderenti al terreno.

Se si è fortunati, è possibile osservare il più agile abitatore di queste ripide balze: il Camoscio d'Abruzzo. Non a caso dal suo nome deriva la denominazione di Camosciara: questo infatti il suo habitat naturale.È stato definito “il più bel camoscio del mondo” per il suo ornamento: mantello di colore marrone chiaro e mascherina scura in estate, d'inverno il manto assume delle ampie sfumature biancastre sulla gola ed ai lati del collo. Oltre che sulle ripide pareti della Camosciara lo si può osservare anche sulle rocce di Passo Cavuto, lungo il sentiero che attraverso la Val di Rose porta al rifugio di forca Resuni.


Tempo di percorrenza: 20 min
Difficoltà: facile
Equipaggiamento: scarpe da Trekking, zaino, binocolo.