Piazzale della Camosciara - Rifugio Belvedere della Liscia
Il sentiero è contrassegnato dalla sigla G6.
Si comincia a costeggiare un tratto del torrente Scelto, per inoltrarsi poi in una valle scavata tra ripide pareti rocciose. Numerosi sono gli scorci panoramici che si aprono al visitatore (la vetta del monte Sterpi D'Alto e la parete del Balzo della Chiesa ) e la varietà della vegetazione da cui spiccano il pino nero, l'acero ed il maggiociondolo. Nei punti più ripidi e meno soleggiati del percorso si possono osservare fioriture di genziana, primula e della “Scarpetta di Venere”, un raro tipo di orchidea presente in poche zone del Parco. Al termine del sentiero si giunge al rifugio Belvedere della Liscia, dove si può fare una piccola sosta. In questo punto termina il percorso: non è possibile infatti proseguire ed oltrepassare il sentiero, poichè nelle zone di riserva integrale presenti all'interno del territorio del Parco l'accesso è consentito soltanto a piedi e solo lungo i sentieri tracciati, per motivi di tutela e salvaguardia dell'ambiente.

Se si è fortunati, è possibile osservare il più agile abitatore di queste ripide balze: il Camoscio d'Abruzzo. Non a caso dal suo nome deriva la denominazione di Camosciara: questo infatti il suo habitat naturale.È stato definito “il più bel camoscio del mondo” per il suo ornamento: mantello di colore marrone chiaro e mascherina scura in estate, d'inverno il manto assume delle ampie sfumature biancastre sulla gola ed ai lati del collo. Oltre che sulle ripide pareti della Camosciara lo si può osservare anche sulle rocce di Passo Cavuto, lungo il sentiero che attraverso la Val di Rose porta al rifugio di forca Resuni.

Tempo di percorrenza: 60 min
Difficoltà: media
Equipaggiamento: scarpe da Trekking, zaino, binocolo.