Birdwatching
In Abruzzo gli appassionati dell’osservazione naturalistica, armati di binocolo o di macchina fotografica, possono trovare splendide aree di notevole interesse faunistico.
Il Parco Nazionale d’Abruzzo è sicuramente il luogo di elezione, dove con un pa di fortuna e molta pazienza, è possibile avvistare il lupo, l’orso, il cervo, il camoscio, l’aquila reale.

Tuttavia anche negli altri parchi abruzzesi, anche se con minore frequenza, è possibile avvistare la maggior parte degli animali citati. Tuttavia esistono delle aree protette, gestite da cooperative ecoturistiche, dove è abbastanza facile dedicarsi alla osservazione naturalistica e al birdwatching.

Nota in tutta Europa, per la grande capacità dimostrata nella protezione attiva della natura, è sicuramente l’Oasi del WWF del Lago di Penne, gestita dalla cooperativa Cogecstre. Nell’oasi è possibile ammirare la rarissima lontra, mustelide in grave pericolo di estinzione: ma anche I’airone cinerino, l’anatra, la garzetta, la nitticora, la folaga, la pittima reale, la gallinella d’acqua, Io svasso maggiore, I’alzavola e il germano reale. I percorsi naturalistici, sono completati dalla visita ad un orto botanico, al centro recupero rapaci e tutti sono attrezzati per la visita dei disabili e dei non vedenti. Altra oasi di notevole interesse naturalistico, è quella di Serranella, molto interessante per il birdwatching per la grande varietà di uccelli acquatici nidificanti e migratori.

Per l’osservazione dell’avifauna e dell’ittiofauna, sono da consigliare anche la Riserva del fiume Orte, delle Sorgenti del Pescara e della valle del Sagittario, tutte gestite dalla cooperativa Daphne. Con una visita alla Riserva Integrale dell’Orfento, nel Parco Nazionale della Majella, potrete ammirare il cervo, il capriolo, la salamandra dagli occhiali ed il raro lupo appenninico, nonché una ricchissima avifauna.

Per osservare i camosci da vicino, oltre alla notissima Camosciara, è possibile visitare le cascate del Vitello d’Oro, nel vallone d’Angri, nel comune di Farindola. Molto interessante è anche una visita all’oasi di Lama Bianca, nel versante orientale della Majella, nel cuore del Parco Nazionale. La riserva è gestita dalla cooperativa "Majella", che cura l’orto botanico annesso al centro visite, l’ostello con 60 posti letto e le visite guidate. Nella riserva è possibile avvistare il camoscio, il capriolo e numerose specie di rapaci, tra cui l’Aquila reale.


La Riserva Naturale del Lago di Serranella, Oasi del WWF, si caratterizza per la presenza di rari fiori e la varietà degli uccelli. Vi soggiornano l’Airone bianco, la Cicogna nera, i Fenicotteri e i Cormorani, osservabili dagli appositi capanni per il birdwatching.  Nell’Oasi è presente un centro visite che cura anche l’allestimento di percorsi escursionistici didattici.
La Riserva ha evidenziato una grande ricchezza vegetazionale, dimostrata dalla presenza di numerose associazioni vegetali legate ad ambienti acquatici e con specie talvolta molto rare. La vegetazione più rappresentata è ovviamente quella palustre con un esteso canneto e con la presenza della rara tifa di Laxmann. Sulle sponde si incontrano ricche fasce di vegetazione ripariale dove si rinvengono l’ontano nero e la farnia.

Per la fauna risulta notevole la ricchezza avifaunistica per l’importanza dell’area sulla rotta migratoria adriatica: oltre 210 specie sono state censite fra le quali il falco pescatore, la cicogna nera, la gru, il mignattaio, il fenicottero, l’airone bianco maggiore e il cormorano. Nel periodo delle migrazioni è possibile osservare un numero elevato di uccelli, in particolare anatre, folaghe e trampolieri.

Oasi Abetina di Rosello
La Riserva protegge uno degli ultimi boschi di Abete bianco dell’Appennino centrale. La specie è presente con esemplari maestosi ed è dominante ma unita al faggio e a molti alberi interessanti fra i quali l’Acero di Lobelius, il tasso, il tiglio, il frassino maggiore, l’olmo montano. E’ presente anche un ricco sottobosco che sottolinea la ricchezza floristica dell’abetina.

La grande biodiversità trova conferma anche nella fauna: il bosco, disetaneo, è il regno dei picchi fra i quali il picchio nero, ma anche dei rapaci come l’astore, lo sparviero, il falco pecchiaiolo e di numerosi piccoli uccelli canori. Di recente è stato censito anche il biancone come nidificante.

Alle acque si deve la presenza del gambero di fiume e nel bosco si incontra, fra gli anfibi, la salamandrina dagli occhiali mentre fra i mammiferi sono importanti le presenze del gatto selvatico, della martora e del lupo.