La zona
Il territorioLa natura, innanzitutto, vi fa da padrona: nell’Abruzzo montano sono situati i quattro Parchi e le oltre 30 Riserve della regione, per cui quasi metà del territorio montano abruzzese è natura protetta.
Ci sono poi i mille paesi, ciascuno arroccato sulla sommità d’un colle, di un rilievo, di uno sperone dominante: straordinari e spesso antichissimi centri storici, stretti ai piedi del loro castello.
E poi c’è lo sterminato territorio della pastorizia e del suo peculiare paesaggio.
La transumanza, lo spostamento stagionale lungo i tratturi di uomini e greggi tra i pascoli estivi dell’Appennino e quelli invernali del Tavoliere pugliese, ha accompagnato la storia dell’Abruzzo fin dall’età pre-romana.
Il territorio abruzzese mostra ancora i segni di quell’andare e venire di uomini e greggi: gli antichi tratturi (le larghe strade d’erba su cui transitavano i transumanti) sono ancora visibili per alcuni tratti, come nella Piana di Navelli, e attraversano antiche vestigia di città che, come Peltuinum, segnavano le tappe di quel viaggio. L’ampio altopiano, famoso per la produzione di un finissimo e prezioso zafferano, è tutt’ora segnato dalle enigmatiche presenze delle chiese tratturali, isolate e semplici architetture che individuavano le soste del lungo, faticoso cammino dei pastori verso la Puglia.
È lungo i percorsi tratturali che risaltano antichi borghi medievali, compatti e arroccati sulle alture, costruiti interamente in pietra viva, con case rinserrate le une alle altre come una muraglia a racchiudere i borghi in un’efficacissima cerchia difensiva; centri che hanno tratto la loro particolare ricchezza, evidente nella loro straordinaria qualità architettonica e nella diffusissima presenza di preziose testimonianze d’arte,
soprattutto da una florida attività dell’allevamento. Questo è l’Abruzzo montano: uno scrigno in cui sono conservati ambienti naturali unici, nel cuore dell’Italia centrale e perciò a due passi da ogni altra città della penisola; ambienti preziosi e protetti, ma che oggi vengono resi sempre meglio e sempre più intelligentemente fruibili per tanti tipi di turismo; ambienti sorprendenti e affascinanti, capaci di dare in modo vero il gusto dell’avventura, della scoperta, dell’intuizione originale. Insomma, una natura tutta da scoprire.
Farlo è oggi ancora più facile, grazie anche alla professionalità degli accompagnatori di media montagna, delle guide alpine, delle guardie-parco e delle guardie forestali, delle cooperative di servizi turistici, e ovviamente grazie agli innumerevoli sentieri tracciati che consentono escursioni per tutti i gusti (a piedi, a cavallo, in mountainbike) e di tutte le difficoltà: dalla semplice passeggiata al trekking estremo, sino ai percorsi per disabili.