Li BUONGIORNE - Gessopalena
Se doveste capitare a Gessopalena l'ultima domenica del mese d'agosto, prolungando e mutando la vostra calda serata in una fresca nottata, non scappate via se verso le quattro del mattino, sorgono, in Piazza Roma, loschi figuri incappucciati con una "ciabbotta" (piccola banda con fisarmonicista o dubbottista e caccavella) al seguito. E' il rito del Li Buongiorne che come ogni anno si replica.

Questa tradizione ha origine dai primi anni del novecento. Un secolo fa questa tradizione era esoterica, ossia vi partecipavano solo i Confratelli delle rispettive parrocchie (Santa Maria dei Raccomandati e Santa Maria Maggiore). Vestiti di Bianco con mantelli rossi uscivano dalle rispettive chiese in processione ed andavano a porgere omaggi, con uno Stornello,ai parroci ed ai confratelli che durante l'anno s'erano distinti. Era un modo per verificare il peso sociale, politico e in quegli anni anche di censo, che ognuno aveva nella comunità, vagliando non solo il senso del testo, ma anche la lunghezza dello stornello: quanto più era ampio tanto più alto era il proprio valore agli occhi della comunità. Lo stornello, inoltre, decantando le virtù dei singoli, augurava loro un simbolico "buongiorno" al fine di prosperare distinguendosi nelle proprie attività, durante l'anno. Dopo la seconda Guerra Mondiale, invece, tale tradizione mutò radicalmente: lasciò il pulpito, per andare ad attecchirsi sulle lingue... Nelle odierne rappresentazioni s'esaminano i principali eventi mondani annui del paese, specialmente quelli politici e si parte in "spedizione" di fisarmonica, grancassa, chitarre e voci soliste. Tra il 1960 ed il 1970, era in uso andare anche sotto i balconi degli uomini traditi dalle mogli, ma, dopo aver causato qualche dramma familiare, si ritenne di non perpetuare l'usanza.

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PARAPARARA PA ZINNANNA!!

PARAPARARAPAPà PA PA PA PA

Bel viso dorme...

a questa bella gente

Mille BUONGIORNE.... »