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Le terre di Baronessa vacanze al mare e in montagna Abruzzo - Italia

Casa Vacanze i Giardini di Lilia

 I Giardini di Lilia ti offre la possibilità di trascorrere una vacanza indimenticabile tra le verdi montagne del Parco della Majella.

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Roccaraso PDF Stampa E-mail
RoccarasoPosto alla sinistra dell'alto corso del fiume Sangro e compreso nel Parco Nazionale della Majella, il centro di Roccaraso è collocato nel piano di Cinquemiglia e per secoli è stato crocevia per la transumanza e i commerci tra Nord e Sud.  Citato alla fine del Mille (Rocca Rasini o Rasuli), fu dei Conti Di Sangro, nel Quattrocento dei Carafa e dei Marchesciano.  Fu minato e distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito poco distante. Nella moderna parrocchiale dell'Assunta è custodito il busto argenteo del patrono, pregevole prodotto dell'arte orafa napoletana. Roccaraso è la maggiore stazione sciistica dell'Italia centromeridionale (piste e impianti di risalita dell'Aremogna), ma è molto frequentata anche in estate grazie al supporto di attrezzate strutture ricettive.

La storia

Il turista che arriva a Roccaraso forse non sa che dove oggi sorgono Alberghi, strutture sportive e moderne costruzioni risiedette un’antichissima e prosperosa comunità. Probabilmente di epoca romana, si hanno notizie di insediamenti già dai secoli V e IV a.C.; infatti tombe ed oggetti rinvenuti, permettono di accostarli a quelle ben note della grande acropoli di Aufidena e del territorio peligno. Altre notizie ci sono riportate da Tito Livio che ci racconta di attraversamenti da parte del condottiero Annibale del valico di Roccaraso, per ben due volte, nell’autunno del 217 e nel 211, spostandosi da Capua fino alla Sabina, per poter attaccare Roma. I documenti tacciono completamente sulla storia dei paesi dell’Altopiano e quindi anche di Roccaraso, fino a dopo il mille: segno evidente che le vicende degli esistenti nuclei di popolazione non si svolgevano ancora intorno a centri ben individuati, quali invece si erano già affermati nelle pianure. Nella seconda metà dell’XI secolo e nella prima metà del XII balzano fuori dai documenti, tutti in una volta, i nomi di ROCCA RASINI, PESCU COSTANTII, ecc.. Roccaraso fu inizialmente conteso tra il Monastero di Santa Maria di Cinquemiglia e i Conti Di Sangro, che ne ebbero il possesso, tranne qualche interruzione, fino alla metà del XV secolo. Nel 1316 si costituì l’Universitas Civium con un Sindicus e Roccaraso si liberò definitivamente dalla Signoria dei Benedettini. Sotto il re Ladislao Roccaraso infatti continuava ad essere annoverata nel comprensorio del Regno di Napoli e la sua storia si interseca quindi con le vicende napoletane. Nel 1412 i feudi di Roccaraso e Castel di Sangro furono dichiarati di regio demanio ed uniti amministrativamente per la loro posizione strategica. Sotto Giovanna I,  Giovanna II di Napoli e Pio Alfonso D’Aragona le lotte di predominio si risentirono anche nel Sangro. Nel suo viaggio verso Napoli S. Bernardino si fermò nel paese per lenire le piaghe delle lotte intestine e a ricordo rimane la piccola e dolce chiesetta alla porte di Roccaraso. Il XVI secolo vede affidata la signoria di Roccaraso alla famiglia dei Carafa, mentre nel XVII secolo a disputarsene il possesso troviamo Giovanni Marchesciano, Giovanni Carlo Lanzalonga, Nunzio De Silvestro, Annibale De Letis, Don Marino Caracciolo, la cui famiglia ebbe diritto di feudo su Roccaraso fino al 1806, anno dell’abolizione del feudalesimo. Dopo un periodo oscuro sotto feudatari non sempre amati, agli inizi del 1500 rifiorisce l’economica agricola e pastorale che durò per tutto il secolo vedendo raddoppiato il reddito. Sotto il Vicereame spagnolo nacque la piaga del brigantaggio che si circonfuse di un alone leggendario con le vicende note di Crocitto e Tamburrino che alimentarono la fantasia popolare. La storia di Roccaraso segue gli sviluppi del Regno di Napoli dal tentativo fallito della Repubblica Partenopea alla formazione del Regno d’Italia.

Antico Abitato di Roccaraso e suoi monumenti

L’interno della rocca originaria, o “Terra Vecchia”, di Roccaraso era costituito da un serrato gruppo di casette e cinto dalle mura e dalla roccia. Aveva il quartiere, sorto dopo il terremoto del 1456, sul pendio settentrionale del “Colle” che digrada verso l’altopiano e verso la strada che scende a Castel di Sangro.

Questa parte dell’abitato, sorta in primo tempo come “borgo”, finì per diventare, nel secolo XVII, la parte centrale del nuovo paese, con strade più spaziose e regolari, una chiesa di notevoli proporzioni e qualche edificio nobiliare.

Nella sezione relativa alla storia di roccaraso ci sono i link relativi alla Chiesa di Santa Maria Assunta, al Teatro, alla Chiesa di San Bernardino e alla Chiesa di San Rocco.

Turismo

Roccaraso impiantiRoccaraso è abituata ormai da lungo tempo all'accoglienza di turisti, poichè già dai primi del ‘900 venne creata la prima stazione sciistica, frequentata da nobili ed aristocratici italiani. Roccaraso è situata in una delle migliori vie turistiche dell’appennino , nel parco nazionale della Majella.
Grazie a un numero elevatissimo di presenze annue, è una delle più conosciute ed attrezzate stazioni sciistiche italiane, frequentata sia d'estate che d'inverno.
I sui 110 km di piste di tutte le difficoltà offrono al turista la più ampia scelta. E’ disponibile uno snowpark per i più esigenti snowboarder. Durante l'inverno è possibile assistere a diverse manifestazioni sportive, non solo sciistiche.
Per gli amanti dello sport, Roccaraso  offre la possibilità di praticare il tennis, il golf, il calcio, l'equitazione, il tiro con l'arco, accontentando anche l'ospite più esigente.

 

 

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