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Le terre di Baronessa vacanze al mare e in montagna Abruzzo - Italia

Casa Vacanze i Giardini di Lilia

 I Giardini di Lilia ti offre la possibilità di trascorrere una vacanza indimenticabile tra le verdi montagne del Parco della Majella.

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VastoIncastonata nello scenario naturale della costa, spesso a picco sul mare, la città lascia intuire i segni della sua storia, specie quando muovendosi nel centro storico, che a tratti si affaccia sul mare e offre ripide vedute di scogliere e di onde, si cercano i resti dei torrioni e del castello quattrocentesco, per giungere al bellissimo palazzo marchesale (mostre lapidee di porte e finestre, e una deliziosa bifora gotica, un vero merletto di pietra lavorata).

Il palazzo fu prima dei Caldora e poi dei d’Avalos; vi ha sede il Museo civico (all’interno un camerino con decorazioni a stucco e affreschi cinquecenteschi, bellissime cornici di marmo delle porte, maioliche ottocentesche nei saloni). Di assoluto interesse, nelle Terme romane, il “Nettuno con tridente".
Passeggiata a VastoL’urbanistica e la storia religiosa sono degnamente rappresentate dalla cattedrale di S. Giuseppe (portale del duecento, bella statua ottocentesca del Santo, trittico di Michele Greco da Lavelona del XVI secolo), e dalle chiese di S. Pietro (ricco portale ogivale), S. Maria Maggiore (poderoso campanile trecentesco, dipinti della scuola di Caravaggio e di quella di Paolo Veronese; alle spalle, la casa natale del patriota-poeta Gabriele Rossetti), di S. Antonio (decorazione barocca a stucco) di S. Francesco di Paola (dipinti di N.M. Rossi e di F. Andreola), di S. Maria del Carmine (opera del napoletano M. Gioffredo); notevoli le tele di F. Fischetti, sugli altari e, fuori dell’abitato, S. Onofrio (arredi lignei barocchi e un bellissimo dipinto seicentesco di scuola veneta).
Vasto PanoramaA poca distanza da Vasto la costa abruzzese si esibisce in una delle sue più belle scenografie, una spiaggia incantata di pietre levigate e acque trasparenti, appoggiata alla roccia del promontorio di Punta d'Erce, compreso nella omonima riserva naturale, di grande interesse botanico e geologico, che offre tra l’altro uno stupendo terreno per il birdwatching.
Inserita nella strada del vino “Tratturo del Re”, di cui costituisce la tappa conclusiva, Vasto offre un eccellente saggio di tradizione culinaria, in cui confluiscono le cento culture della sua storia e il profumo del mare (mitico, è il brodetto alla vastese, in cui, a differenza dell’antagonista omonimo piatto pescarese, tutti gli ingredienti vengono cotti per lo stesso tempo in un tegame di coccio).
Fra le tradizioni artigiane va ricordata quella del ferro battuto e dei metalli sbalzati.

Il Castello Caldoresco

Castello CaldorescoEdificato nella prima meta' del secolo XV su una preesistente struttura dal signore di Vasto Giacomo Caldora, il castello sostenne nel 1464 un assedio durato tre mesi contro le truppe di re Ferdinando I d'Aragona. Adibito a tribunale e a carcere tra 1605 e 1697, restaurato e rafforzato nel 1713, è stato utilizzato verso la meta' dell'Ottocento come abitazione per privati. Il complesso presenta una pianta quadrilatera determinata da quattro fabbricati a base scoscesa disposti intorno ad un cortile rettangolare. Ai potenti bastioni cilindrici originali sono state aggiunte nel 1439 tre punte sporgenti quadrangolari. Risultano ancora visibili nelle mura le cannoniere e le feritoie per le colubrine. Il Castello Caldoresco, edificato sulla collina su cui si adagia la città alta, in un punto da cui si domina la marina, è un monumento dalla lunga e articolata storia costruttiva. All'impianto originario, risalente alla fine del XIV secolo e inizi del seguente, sarebbe da ascrivere la prima struttura a pianta quadrata con torri angolari cilindriche ( ne rimangono solo due), articolata intorno ad un cortile centrale, secondo un modello risalente all'architettura militare svevo-angioina. In seguito a distruzioni subite dalla popolazione vastese nel corso dei tumulti del XV secolo, il castello venne fortemente rimaneggiato sul finire dello stesso secolo da Innico D'Avalos , al quale si devono molti degli interventi che hanno conferito alla costruzione l'aspetto attuale. In questo periodo infatti, il forte viene trasformato e rinforzato da grandi bastioni angolari a mandorla (oggi ne rimangono solo tre dei quattro originari) e irrobustito da più spesse cortine murarie, coronate da apparato a sporgere continuo su beccatelli. L'adozione dei bastioni a mandorla, indica la volontà del committente di "aggiornare" la costruzione secondo le più recenti ed efficaci tecniche difensive: questo tipo di rinforzo angolare è infatti particolarmente resistente agli assalti, attenuando fortemente la vulnerabilità di questi punti. Oggi il forte si presenta dunque come un monumento "palinsesto", con le bastionature aragonesi che avvolgono il precedente nucleo angioino e con superfetazioni e sopraelevazioni esterne, iniziate a partire dal XVIII secolo, che hanno via via privato la struttura del suo uso e dunque del suo aspetto militare, per adeguarlo alle funzioni residenziali. Oggi il Castello Caldoresco è in parte adibito a scopi residenziali, in parte ad uso commerciale.

Da vedere: Palazzo D'Avalos, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente alla fine dell'XII secolo e restaurata nel XVIII, la Cattedrale di San Giuseppe, risalente al II d.C., Il museo Civico- sezione archeologia situato all'interno del Palazzo D'Avalos. La riserva di Punta Aderci; i resti del santuario italico in località Colle della Torre.


Da gustare: Per i palati più esigenti non si può lasciare Vasto senza aver assaporato il famoso brodetto di pesce alla vastese, nel quale sono ammessi quasi tutti i tipi di pesce dell’Adriatico: merluzzo, triglie, sogliole, testone, palombo, razza, calamari o seppie, scorfani, tracine, lucerne, gamberi, cicale di mare, pesci di scoglio (ad esclusione dei "bavosi”) e che viene servito su larghe fette di pane abbrustolito, dette zattere.

Eventi:  Sfilata carri allegorici di Carnevale; gennaio Winter Film Festival (rassegna cinematografica); 28-30 settembre Feste patronali S.Michele Arcangelo; venerdì precedente la domenica delle palme Processione de La Sacra Spina; venerdì Santo Processione del Cristo Morto; maggio Vastophil (manifestazione numismatica e filatelica; luglio Festival di musica etnica; Ferroluglio con concerti e fuochi pirotecnici; 30 luglio rievocazione storica Toson d’Oro; 16 agosto sagra delle campanelle di S.Rocco;  5-6 agosto Pizza in Piazza; 11 agosto VinVasto.

Fonte: http://www.comune.vasto.ch.it

 

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