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Le terre di Baronessa vacanze al mare e in montagna Abruzzo - Italia

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Lanciano PDF Stampa E-mail

LancianoIl territorio del Comune di Lanciano si estende per 66 km² in quella fascia collinare che dalle pendici della Majella digrada verso il mare. Esso è composto prevalentemente da colline, ma comprende anche un'importante parte pianeggiante nella valle del Sangro. La sua altimetria varia dai 33 m slm, in contrada Serre vicino al fiume Sangro, fino ai 410 m, che si raggiungono nella frazione San Nicolino al confine con Castel Frentano. Il centro cittadino è situato a 265 m slm (misurati in Piazza del Plebiscito, davanti al Municipio).

La parte più antica di Lanciano si è sviluppata su tre colli piuttosto erti. Subito a nord di questi si trova la valle del Feltrino, ampia e profonda, che tuttora rappresenta il confine settentrionale dell'abitato. A sud, invece, una stretta vallata (oggi parzialmente interrata) separa il centro storico dall'area pianeggiante su cui è stato edificata la parte moderna della città nel primo Novecento. Nel secondo dopoguerra la crescita dell'abitato si è mossa verso est (Via del Mare) e verso ovest (Viale Cappuccini), lungo il vecchio tracciato della SS84.

Luoghi d'interesse 

Monumenti

Porta San Biagio

Risale all'XI secolo. È l'ultima superstite delle nove porte che facevano parte della cinta muraria della città, che fu abbattuta all'inizio del XX secolo per favorire l'espansione urbana. Arroccata su di un costone molto ripido, è dotata di una luce di dimensioni ridotte sormontata da un arco a sesto acuto.

Torri Montanare

Sono un residuo dell'antica cinta muraria (XI secolo). Si compongono di due torri vicine tra loro: una torre d'avvistamento alta e snella, interna alle mura, ed un massiccio torrione angolare esterno; quest'ultimo risale al XV secolo. Il nome deriva dalla posizione molto panoramica (la vista spazia dal massiccio della Majella al Gran Sasso, passando per tutte le colline vicine ed arrivando fino al mare).

Chiese

Basilica della Madonna del Ponte
La chiesa della Madonna del Ponte si chiama così perché è costruita su un ponte a tre archi (il Ponte di Diocleziano). Nel 1088, restaurando il Ponte dopo un terremoto, si ritrovò un'antica statua della Madonna col Bambino: l'evento, ritenuto miracoloso, portò a ribattezzare questa icona Madonna del Ponte e fu costruita una cappella per custodirla sul ponte stesso. Verosimilmente, la statua è un'antica icona bizantina, murata in un arco del ponte nell'VIII secolo per sottrarla agli iconoclasti.
La crescente devozione popolare portò, sul finire del XIV secolo, a costruire in luogo della cappella una chiesa che coprì interamente il ponte. Nel 1513 fu ampliato anche il ponte, costruendo l'attuale Corridoio. La chiesa visibile oggi è stata edificata tra il 1785 ed il 1788. La facciata fu iniziata nel 1800 ed è rimasta incompiuta nella parte superiore. A sinistra della chiesa sorge la Torre Campanaria, alta 37 metri, realizzata tra il 1610 ed il 1614.
La Basilica è di impianto neoclassico, anche se alcune decorazioni tradiscono residui del gusto rococò. L'interno è costituito da una sola navata, circondata da semicolonne corinzie giganti. La volta e le cupole sono affrescate. In una nicchia al centro dell'altare maggiore è situata la statua della Madonna del Ponte.
 

Santa Maria Maggiore

È ritenuto uno dei monumenti più importanti d'Abruzzo. Costruita nel 1227 secondo i dettami dell'architettura borgognona-cistercense, nel 1540 fu ampiamente rimaneggiata secondo il gusto barocco (con l'aggiunta di due navate e di stucchi e decorazioni). Nel 1968 un restauro la riportò alla struttura originaria. Sono artisticamente notevoli la facciata, il portale principale (aggiunto nel 1317) ed il piccolo portale laterale. L'interno è stato ripristinato alla semplicità delle linee del gotico borgognone, con tre navate divise da colonne agili e sormontate da volte a crociera.


San Francesco

Questa chiesa fu edificata nel 1258 al posto di una precedente, risalente al VII secolo e dedicata ai Santi Legonziano e Domiziano. L'interno è stato recentemente ripulito dai rimaneggiamenti barocchi ed è tornato alla pulizia delle linee originarie. Sull'altare maggiore si possono vedere le reliquie del Miracolo Eucaristico.

Il Miracolo Eucaristico 

Miracolo EucaristicoIntorno all'anno 700, a Lanciano si verificò un evento che la Chiesa cattolica considera come il primo tra i cosiddetti miracoli eucaristici. Il racconto ci è stato tramandato da una pergamena del XV secolo: vi si narra che, durante la Messa nella chiesa dei Santi Legonziano e Domiziano, il monaco basiliano che officiava il rito avrebbe dubitato della presenza di Cristo nell'eucarestia. In quel momento l'ostia sarebbe divenuta carne ed il vino si sarebbe tramutato in sangue.

Le reliquie del Miracolo sono conservate nella chiesa di San Francesco, sorta nell'XI secolo sul luogo di quella in cui avvennero i fatti. L'ostia di carne ed il calice con i cinque grumi in cui si è rappreso il sangue sono oggetto di pellegrinaggio da parte di centinaia di migliaia di persone ogni anno.

Queste reliquie sono state finora analizzate solo dal professor Odoardo Linoli, docente di anatomia patologica, negli anni Settanta e nel 1981. Le analisi hanno evidenziato che la carne è autentica e umana, precisamente tessuto miocardico; il sangue è anch'esso autentico e umano; entrambi appartengono infine al gruppo AB. La perfetta conservazione della carne non viene spiegata, in quanto lo studio si limita ad escludere l'uso di noti procedimenti di mummificazione. Esso peraltro non indica la datazione esatta della reliquia, né esclude completamente la conservazione per cause naturali.

 

Palazzi e ville

Botteghe medioevali

Le cosiddette botteghe medioevali costituiscono l'edificio per uso civile più antico conservato nella città. Si sviluppano su due livelli: al piano terra (tuttora adibito a negozio) presentano due portoni, uno ogivale e l'altro con architrave. Una lapide ricorda Nicolaus Rubeus me fecit... e testimonia l'anno di costruzione: 1434.


Palazzo dell'Arcivescovado

Fu costruito nel XVI secolo, a seguito dell'istituzione della diocesi di Lanciano. Nell'architettura massiccia della facciata spicca il portale ogivale proveniente dalla chiesa dell'Annunziata, ivi sistemato nel 1818 quando questo edificio fu abbattuto. La chiesa dell'Annunziata era stata edificata nel Trecento sul lato meridionale della Piazza del Plebiscito (attuale imboccatura di Corso Trento e Trieste): nella pavimentazione della piazza sono stati inseriti dei segnali che indicano l'area su cui sorgeva questa chiesa.

Come curiosità, vale la pena di ricordare che in epoca napoleonica, quando nel 1809 Gioacchino Murat decretò la confisca dei beni ecclesiastici, nel palazzo fu posta la sede della Corte d'Appello degli Abruzzi (da ciò deriva il nome dell'antistante Largo dell'Appello). Questa situazione perdurò fino al 1817, anno in cui questo edificio fu restituito alla sua funzione originaria.

Nel cortile interno del palazzo sono visibili alcuni resti di quello che sarebbe stato il teatro romano di Anxanum.


Teatro Comunale "Fedele Fenaroli"

Fu edificato nel 1842. La facciata è in stile neoclassico: vi spicca un portico retto da quattro grandi colonne doriche. Dopo un lungo restauro, da alcuni anni è di nuovo agibile e vi si tengono gli spettacoli della stagione teatrale della città.

Eventi: Processione del Giovedì e Venerdì santo; ultima domenica di agosto il Mastrogiurato; 31 agosto Fiera di S. Egidio; 8 settembre festa del Dono a S. Maria del Ponte; 23 dicembre La Squilla; periodo estivo Estate Musicale Frentana, XXXV Stagione Concertistica; gennaio Presepi Artistici; da gennaio a novembre Stagione Teatro Fenaroli; 27 agosto-3 settembre Settimana Medievale.

Fonte: http://it.wikipedia.org/

 

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